Attrezzatura utilizzata
Informazioni varie sull'attrezzatura fotografica
utilizzata durante questo viaggio nell'artico.
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Olympus Camedia 5050 Ottima macchina digitale da 5 megapixel con obbiettivo molto luminoso (f 1,8 / 35-105mm), in grado di funzionare completamente in automatico (inquadra e scatta) oppure in manuale. In quest'ultima modalita', analogalmente ad una reflex professionale, il fotografo ha il pieno controllo di tutte le funzioni sull'immagine. Essendo molto piu' pratica la successiva elaborazione nel PC, utilizzo questa macchina anche per riprendere i panorami parziali o con 360 gradi di visuale, inoltre la possibilita' di visualizzare la foto appena scattata sul monitor LCD, la rende particolarmente idonea a condizioni di ripresa difficili, dove è necessario verificare subito il risultato ottenuto. La notevole luminosità dell'obbiettivo, la rende molto adatta a fotografare gli interni, senza l'uso del flash (molto utile nei musei, dove spesso non è permesso l'uso di quest'ultimo). |
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Panasonic DMC-FZ10 Macchina superzoom da 4 megapixel, con obbiettivo 35-420mm f2.8 su tutta la lunghezza, stabilizzato (riduce notevolmente il rischio di mosso). E' un'ottima macchina con molti controlli manuali, assolutamente indispensabile per fotografare gli animali in questo ambiente e per ottenere effetti speciali su panorami a lunga distanza, sebbene di qualita' visibilmente inferiore rispetto alla Olympus C-5050 che uso sempre come fotocamera "primaria". |
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Canon Powershot A70 Una macchina molto compatta da 3 megapixel che entra facilmente in tasca. Funziona in automatico oppure completamente in automatico. Utile per scattare foto velocemente, per esempio dall'aereo, senza usare la piu' ingombrante Olympus. |
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Casse stagne Pelican Ne utilizzavo 2: la1450, permanentemente legata sul pianale anteriore del kayak, per trasportare le macchine fotografiche con un minimo di accessori (puo' essere aperta e chiusa mentre si naviga, consentendo l'uso senza limiti di tutto cio' che essa contiene); il modello 1200 (in foto), per il trasporto del masterizzatore e dell'hard disk portatile, oltre ai CD-ROM. Queste casse sono molto leggere, impermeabili, galleggiano in acqua e proteggono il contenuto dagli urti (sono estremamente robuste). In questo ambiente, e' importantissimo inserire i sali disseccanti nella valigetta, al fine di prevenire la formazone di condensa. |
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Custodia subacquea EWA-Marine
universale E' in grado di proteggere dall'acqua l'apparecchiatura contenuta all'interno e si puo' usare anche sott'acqua. La utilizzavo per poter portare la Canon A70 sempre con me, per le foto "veloci" anche dal kayak, senza dover aprire e chiudere ogni volta la cassa stagna contenente le fotocamere professionali. Quasi tutte le funzioni della macchina sono utilizzabili attraverso la custodia. In questo ambiente, e' importantissimo inserire i sali disseccanti nella custodia, al fine di prevenire la formazone di condensa. |
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L'attrezzatura e' completata con una serie di lenti addizionali (convertitore grandangolare e tele), un flash esterno professionale, cavalletto, staffe, filtro polarizzatore (che esalta la trasparenza dell'acqua eliminando i riflessi) e filtro a densita' neutra graduata. Anelli adattatori di diverso diametro mi permettono di utilizzare le lenti ed i filtri su entrambe le fotocamere Olympus e Canon (ma non Panasonic). Un masterizzatore portatile (Apacer Disc Steno CP-100), che accetta direttamente la memory card della fotocamera, mi permette di masterizzare le fotografie direttamente sul posto (senza usare un computer di appoggio) e quindi di liberare la memoria una volta piena. Al fine di ridurre il rischo di perdita delle immagini, una ulteriore copia di scorta viene effettuata su un hard disk portatile (XS-Drive), che accetta anch'esso le memory card ed esegue la copia premendo un singolo tasto, senza bisogno di computer connesso. Dal momento che per 2 settimane non ho avuto l'opportunita' di ricaricare le batterie, ho costruito un pacco di batterie supplementari per tutte quelle apparecchiature alimentate solo da costose batterie al litio dedicate (Panasonic, Disc Steno e XS-Drive). Il pacco batterie supplementare accetta stilo AA di qualunque tipo (quindi economiche da rimpiazzare o addirittura ricaricabili) e si collega alla presa di alimentazione esterna dei vari apparecchi, tramite cavetti adattatori opportunamente assemblati. Basta solo premunirsi di un numero sufficiente di batterie AA (acquistabili ovunque, oltretutto in Canada costano a dir poco la meta' rispetto all'Italia), prima di partire verso il nulla. |
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Soggiorno di 2 giorni a Toronto, con visita alla citta', inclusi vari musei, la CN Tower e le isole sul lago Ontario (Toronto Islands). VAI. |
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Soggiorno di 2 giorni ad Edmonton, con visita alla citta', al West Mall, alla comunita' Ukraina ed al parco nazionale Elk Island dove si possono osservare bisonti, alci e castori nel loro ambiente naturale. VAI. |
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In volo verso Ellesmere via Cambridge Bay e Resolute Bay E' un viaggio lunghissimo, che implica uno scalo a Yellowknife, un cambio di aeromobile a Ikaluktutiak (Cambridge Bay) ed un pernottamento a Qausuittuq (Resolute Bay), prima del volo finale verso l'area prestabilita sull'isola di Ellesmere (Alexandra Fiord / Kane Basin) dove l'aereo atterra su una pista non preparata. VAI. |
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Accampamento 1 - Isola di Ellesmere Il primo accampamento viene montato sull'isola di Skrealing, all'ingresso di Alexandra Fiord, dopo un breve attraversamento in kayak del fiordo stesso. L'isola e' molto interessante per i resti archeologici lasciati dagli antichi Eschimesi. VAI. |
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Accampamento 2 - Isola di Ellesmere Si ritorna sull'isola di Ellesmere per montare un nuovo accampamento dove Alexandra Fiord finisce nella baia di Buchanan. Anche qui ci sono interessanti reperti archeologici, oltre alla possibilita' di osservare la flora e la fauna unica di questa isola ai confini del mondo. VAI. |
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Accampamento 3 - Isola di Ellesmere Si procede ulteriormente verso l'esterno di Alexandra Fiord, verso un fiume di origine glaciale. Dal campo base viene effettuata una entusiasmante passeggiata di circa 8 ore verso un ghiacciaio che sfocia in un lago semicongelato. VAI. |
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Accampamento 4 - Isola di Ellesmere In 7 ore quasi ininterrotte di kayak, si ritorna verso l'interno di Alexandra Fiord, montando il campo base in un'altra zona dell'isola di Skrealing. In quest'area ci sono molte sterne e molte pernici artiche, oltre ad una vasta gamma di reperti archeologici di vario genere. VAI. |
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Accampamento 5 - Isola di Ellesmere Si continua verso nord, a cavallo del 79esimo parallelo, verso la parte opposta di Alexandra Fiord. Con una passeggiata di diverse ore, raggiungo la morena del ghiacciaio principale che copre l'isola di Ellesmere. VAI. |
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Accampamento 6 - Isola di Ellesmere L'avventura sta volgendo al termine e quindi si ritorna indietro verso Alexandra Fiord, dove il twin otter puo' atterrare in sicurezza sulla stessa superficie utilizzata per arrivare. La distanza e' notevole e si decide di fare una tappa intermedia. VAI. |
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Accampamento 7 - Isola di Ellesmere Si trova in prossimita' dell'aviosuperficie non preparata di Alexandra Fiord. Con una breve passeggiata di 4 ore si raggiunge Twin Glacier (ghiacciai gemelli), fino quasi a toccarli. VAI. |
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In volo verso Qausuittuq (Resolute Bay) e relativo soggiorno Il twin otter arriva puntuale ad Alexandra Fiord e riporta il gruppo a Qausuittuq (Resolute Bay) dove e' necessario un pernottamento prima di proseguire il viaggio verso sud. VAI. |
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In volo verso Yellowknife e relativo soggiorno A Qausuittuq mi aspetta un lungo volo verso Yellowknife (con cambio di aeromobile a Ikaluktutiak), dove soggiorno per 2 notti prima di rientrare in Italia. VAI. |
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Attrezzatura fotografica digitale utilizzata <SEI QUA> In un viaggio cosi' avventuroso, dove non esiste la possibilita' di ricaricare le batterie e dove le memory card si riempiono velocemente, e' necessario dotarsi di strumenti adatti e di proteggere il tutto con appositi contenitori anti-shock a tenuta stagna. |
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